Girare un film e mandarlo virale su YouTube

Qualche giorno fa ho letto una storia che non riesco a togliermi dalla testa…

La storia è questa:

Nel corso del 2023 il regista diciannovenne Wesley Wang ha proiettato un suo cortometraggio in diversi festival di cinema.

Ecco una foto di Wesley:

Sebbene il cortometraggio piacesse praticamente a tutti, il feedback che Wesley ha ricevuto dai dirigenti dell’industria dell’intrattenimento è stato sempre lo stesso:

“Ottimo lavoro, ma non finanzieremo un tuo lungometraggio finché non finirai il college tra tre anni.”

Così sai cos’ha fatto Wesley?

Ha caricato il suo cortometraggio su YouTube.

E nel giro di 1 mese ha raggiunto 2 milioni di visualizzazioni.

Il corto ha avuto un successo spaziale. Sia a livello di views sia di feedback da parte del pubblico.

Se vuoi vederlo te lo lascio qua.

Il creator da 10 milioni di iscritti Isaiah Photo lo ha addirittura commentato dicendo:

“Non posso credere che sia possibile guardarlo gratuitamente su YouTube… Pagherei per guardarlo di nuovo. Incredibile””

E adesso nessuno può più ignorare Wesley Wang. Nemmeno il mondo di Hollywood.

Questa storia ci insegna 2 cose:

1) Se nessuno vuole ascoltarti non significa che il tuo lavoro non valga molto.

Viviamo in un mondo che fa schifo a riconoscere il talento delle persone.

Per fortuna però, ora abbiamo l’opportunità di mostrare i nostri lavori tramite il web.

E piattaforme come YouTube premieranno sempre i lavori eccezionali, indipendentemente dal numero di iscritti al tuo canale.

2) Il mondo dell’intrattenimento ha cambiato forma.

Se una volta farsi conoscere dipendeva il larga parte dalle nostre conoscenze e dalle persone che potevano aiutarci a emergere oggi non è più così.

Anche un mondo con così tante barriere all’entrata come quello cinematografico non può più ignorare i content creator come Wesley Wang.

In questo momento molti YouTuber fanno più visualizzazioni in un mese di quelle che film o programmi tv fanno in un intero anno.

E questo sta creando una crisi sempre più profonda nel mondo dei media più tradizionali.

Ovviamente c’è anche l’altro lato della medaglia: i contenuti che escono ogni giorno sono più di quelli che potremmo mai guardare in un’intera vita.

E questo ci costringe a dover imparare a comunicare e usare le piattaforme social in modo sempre più professionale.

Ma questo nuovo modello è comunque qualcosa di rivoluzionario: offre a tutti le stesse opportunità per farsi conoscere.

Basta aver qualcosa da dire e imparare a usare i mezzi per farsi ascoltare.

Con questa combo, diventiamo davvero inarrestabili.

E nelle prossime email approfondiremo ognuno di questi topic 🙂

A presto,

Un abbraccio,

Marcello

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